Requisiti e prestazioni dei blocchi in calcestruzzo vibrocompresso
Requisiti e prestazioni dei blocchi in calcestruzzo vibrocompresso
Il blocco in calcestruzzo vibrocompresso č definito dalla norma europea UNI EN 771-3/2005, che ne fornisce la classificazione, i requisiti e le prestazioni, i limiti di accettazione e i metodi di prova.
Requisiti e prestazioni dei blocchi in
calcestruzzo vibrocompresso
Il blocco in calcestruzzo vibrocompresso è definito dalla norma europea UNI EN 771-3/2005, che ne fornisce la classificazione, i requisiti e le prestazioni, i limiti di accettazione e i metodi di prova.
L'entrata in vigore della norma europea ha imposto il ritiro della norma UNI U73.06.080.0:1999 "Elementi di calcestruzzo vibrocompresso per murature, specifiche e metodi di prova", in vigore fino al 1 aprile 2006.
Il seguente articolo richiama alcuni requisiti previsti dalla vecchia norma UNI, che si ritiene non debbano essere completamente dimenticati dal progettista, soprattutto in mancanza di precise indicazioni da parte della UNI EN 771-3.
1. La geometria
La marcatura CE impone al produttore di dichiarare le dimensioni di fabbricazione, ovvero la lunghezza, la larghezza e l'altezza del blocco, oltre alla categoria di tolleranza dimensionale.
È bene che il progettista presti tuttavia attenzione anche allo spessore della costola/parete esterna dell'elemento nonché alla sua percentuale di foratura.
Lo spessore minimo delle costole perimetrali, il quale comunque non deve essere minore di 1,5 volte la massima dimensione dell'aggregato utilizzato, sarà scelto in funzione dei requisiti prestazionali degli elementi, a tal fine la UNI U73.06.080.0 distingue:
ü Blocchi con alte prestazioni: quei blocchi i cui requisiti sono finalizzati all'ottenimento di determinate prestazioni della parete (di portanza, estetiche, acustiche, tagliafuoco);
ü Blocchi con normali prestazioni: tutti gli altri blocchi i cui requisiti non sono finalizzati all'ottenimento di alte prestazioni della parete.
La norma italiana, in accordo con il D.M. 20/11/1987 e il D.M. 14/09/2005, classificava i blocchi pieni, semipieni e forati in funzione della percentuale di foratura.
| BLOCCO FACCIAVISTA | BLOCCO DA INTONACO | ||||
| per esterno* | per interno |
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prestazioni | altre | normali | altre | normali | altre | normali |
blocchi cavi di spessore >160mm | 30 | 28 | 26 | 24 | 26 | 24 |
blocchi cavi di spessore <160mm | 26 | 24 | 22 | 20 | 22 | 20 |
blocchi multicamera | 24 | 22 | 20 | 18 | 20 | 18 |
spessore minimo delle costole perimetrali (mm) fonte: UNI U73.06.080.0 | ||||||
*gli spessori indicati sono riferiti alle costole destinate ad essere esposte all'esterno; le altre costole perimetrali | ||||||
possono avere lo spessore minimo richiesto per i blocchi faccia a vista per interno | ||||||
CAREGORIA | %DI FORATURA | DEFINIZIONE SECONDO IL DM 20.11.1987 |
F1 | Ф≤15% | blocchi pieni |
F2 | 15%Ф≤30% | blocchi semipieni |
F3 | 30%Ф≤45% | blocchi semipieni |
F4 | 45%Ф≤55% | blocchi forati |
F5 | 55% | non definiti |
categoria dei blocchi secondo la percentuale di foratura fonte: UNI U73.06.080.0 | ||
*in percentuale di area dei fori, passanti e no passanti, riferita all'area lorda del blocco | ||
2. L'estetica
Soprattutto in caso di pareti faccia a vista, la componente estetica risulta imprescindibile; per tale ragione benché la UNI EN 771-3 segnali che, quando richiesto, la conformità può essere stabilita sulla base del confronto con campioni approvati, si suggerisce di valutare la conformità dell'aspetto ricorrendo al criterio della norma ritirata: se un blocco, esaminato a occhio nudo alla distanza di un metro, presenta uno o più difetti, e da considerarsi "non conforme", la finitura dovrebbe essere rifiutata qualora il numero dei "non conformi" superi l'8% degli elementi consegnati.
3. La massa
I blocchi possono essere realizzati con calcestruzzo "pesante" o "alleggerito", quest'ultimo ottenuto facendo ricorso ad aggregati leggeri naturali (lapillo o pomice) o artificiali (argilla espansa). La massa volumetrica del blocco influenza varie caratteristiche della parete: la resistenza meccanica, la resistenza al fuoco e l'isolamento acustico e termico.
La UNI U73.06.080.0 forniva una classificazione dei blocchi in funzione della massa volumetrica a secco del calcestruzzo, particolarmente utile per la progettazione.
Si deve notare che la norma UNI EN 771-3 impone al fabbricante la dichiarazione della massa volumetrica a secco lorda degli elementi, quella netta solo nel caso di blocchi con requisiti acustici.
MASSA VOLUMETRICA DEL CLS | CATEGORIA |
≤900 kg/m³ | M0 |
900 | M1 |
1200 | M2 |
1500 | M3 |
1750 | M4 |
>2000 | M5 |
classificazione del calcestruzzo in base alla massa | |
volumetrica | |
fonte: UNI U73.06.080.0 | |
4. Resistenza a compressione
La resistenza a compressione (caratteristica o media) di un blocco è dichiarata e riportata nella marcatura CE in N/mm².
La norma UNI EN 771-3 distingue i blocchi in due categorie:
ü Gli elementi di categoria I, cioè quelli per cui il valore di resistenza a compressione dichiarato è garantito con una confidenza del 95%;
ü Gli elementi di categoria II, cioè quelli con una confidenza minore (e non dichiarata).
Alle due categorie corrispondono diversi livelli di attestazione di conformità alla norma. Per i blocchi di categoria I è richiesto un livello di attestazione 2+, ovvero effettuato da un ente notificato (cioè accreditato dal ministero) che è incaricato di sorvegliare il sistema attuato dal fabbricante per controllare la produzione. Mentre, per il livello di attestazione 4, richiesto per i blocchi di categoria II, non è previsto l'intervento di una parte terza. In questo caso il produttore autocertifica la conformità dei prodotti rispetto a quanto dichiarato sul marchio CE.
È opportuno segnalare che la resistenza a compressione indicata sul marchio CE può essere la resistenza media (frattile 50%) o quella caratteristica (frattile 95%: il 95% dei blocchi prodotti ha una resistenza pari o superiore a quella dichiarate), certamente inferiore alla precedente. Nella valutazione dei prodotti disponibili sul mercato tale aspetto deve essere ben presente al progettista in quanto la scelta del valore caratteristico o medio,implica coefficienti di sicurezza diversi nelle verifiche strutturali.
La resistenza meccanica dei blocchi dipende da diversi fattori fra i quali: la composizione del calcestruzzo, la forma, la percentuale di foratura, le modalità produttive, ecc. ; per tale ragione si consiglia di fare riferimento alle resistenze minime prescritte dalla UNI U73.06.080.0.
CATEGORIA | BLOCCHI CON | BLOCCHI CON | ||||||
| ALTE PRESTAZIONI | NORMALI PRESTAZIONI | ||||||
| F1 | F2 | F3 | F4-5 | F1 | F2 | F3 | F4-5 |
M0 | 4,0 | 3,5 | 3,0 | 2,5 | 4,0 | 3,5 | 3,0 | 2,5 |
M1 | 4,0 | 3,5 | 3,0 | 2,5 | 4,0 | 3,5 | 3,0 | 2,5 |
M2 | 5,0 | 4,5 | 4,0 | 3,5 | 4,5 | 4,0 | 3,5 | 3,0 |
M3 | 6,5 | 6,0 | 5,0 | 4,5 | 5,0 | 4,5 | 4,5 | 3,5 |
M4 | 9,0 | 5,0 | 7,0 | 6,0 | 7,0 | 6,5 | 5,5 | 4,0 |
M5 | 12,0 | 10,0 | 8,0 | 7,0 | 9,5 | 8,5 | 7,5 | 5,5 |
resistenza minima dei blocchi da intonaco a 28 g in N/mm² | ||||||||
fonte: UNI U73.06.080.0 | ||||||||
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CATEGORIA | BLOCCHI CON | BLOCCHI CON | ||||||
| ALTE PRESTAZIONI | NORMALI PRESTAZIONI | ||||||
| F1 | F2 | F3 | F4-5 | F1 | F2 | F3 | F4-5 |
M0 | 4,5 | 4,0 | 3,5 | 3,0 | 4,5 | 4,0 | 3,5 | 3,0 |
M1 | 4,5 | 4,0 | 3,5 | 3,0 | 4,5 | 4,0 | 3,5 | 3,0 |
M2 | 6,5 | 6,0 | 5,0 | 4,5 | 5,0 | 4,5 | 4,0 | 3,5 |
M3 | 8,0 | 7,0 | 6,0 | 5,0 | 6,5 | 6,0 | 5,0 | 4,5 |
M4 | 10,5 | 9,0 | 8,0 | 7,0 | 8,5 | 7,5 | 6,5 | 5,5 |
M5 | 13,0 | 11,0 | 10,0 | 8,5 | 11,0 | 9,5 | 8,5 | 7,0 |
resistenza minima dei blocchi faccia a vista per interno a 28 g in N/mm² | ||||||||
fonte: UNI U73.06.080.0 | ||||||||
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CATEGORIA | BLOCCHI CON | BLOCCHI CON | ||||||
| ALTE PRESTAZIONI | NORMALI PRESTAZIONI | ||||||
| F1 | F2 | F3 | F4-5 | F1 | F2 | F3 | F4-5 |
M0 | 6,5 | 6,0 | 5,0 | 4,5 | 5,0 | 4,5 | 4,0 | 3,5 |
M1 | 6,5 | 6,0 | 5,0 | 4,5 | 5,0 | 4,5 | 4,0 | 3,5 |
M2 | 6,5 | 6,0 | 5,0 | 4,5 | 5,0 | 4,5 | 4,0 | 3,5 |
M3 | 8,0 | 7,0 | 6,0 | 5,0 | 6,5 | 5,8 | 5,0 | 4,5 |
M4 | 10,5 | 9,0 | 8,0 | 7,0 | 8,5 | 7,5 | 6,5 | 5,5 |
M5 | 13,0 | 11,0 | 10,0 | 8,5 | 11,0 | 9,5 | 8,5 | 7,0 |
resistenza minima dei blocchi faccia a vista per esterno a 28 g in N/mm² | ||||||||
fonte: UNI U73.06.080.0 | ||||||||
5. Assorbimento d'acqua
Benché la norma comunitaria prevede che, per i blocchi faccia a vista per esterno, sia indicato il coefficiente di assorbimento d'acqua massimo dovuto all'azione capillare, è opportuno che il produttore valuti sia l'assorbimento d'acqua per capillarità, sia l'assorbimento d'acqua per immersione per tutti i tipi di blocco. I requisiti minimi prescritti dalla norma UNI U73.06.080.0 sono qui riportati.
| FACCIAVISTA | FACCIAVISTA | DA | |||
PER ESERNO | PER INTERNO | INTONACO | ||||
prestazioni | altre | normali | altre | normali | altre | normali |
M0 | 21% | 24% | 24% | 26% | 25% | 30% |
M1 | 21% | 24% | 24% | 26% | 25% | 39% |
M2 | 21% | 24% | 24% | 26% | 25% | 30% |
M3 | 15% | 21% | 21% | 24% | 26% | 26% |
M4 | 16% | 18% | 18% | 21% | 24% | 26% |
M5 | 15% | 16% | 16% | 18% | 21% | 24% |
valori massimi di assorbimento d'acqua per immersione | ||||||
fonte: UNI U73.06.080.0 | ||||||
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| FACCIAVISTA | FACCIAVISTA | DA | |||
PER ESERNO | PER INTERNO | INTONACO | ||||
prestazioni | altre | normali | altre | normali | altre | normali |
valore medio | 35 | 45 | 250 | 300 | 250 | 300 |
valore singolo | 50 | 60 | 300 | 360 | 300 | 360 |
valori massimi di assorbimento d'acqua per capillarità | ||||||
fonte: UNI U73.06.080.0 | ||||||
6. Altre caratteristiche
La produzione dei blocchi è fortemente specializzata: è possibile trovare elementi studiati appositamente per realizzare murature sottoposte a carichi gravosi (come quelli sismici), elementi per la realizzazione di fuoco, pareti esposte agli agenti atmosferici o realizzate per garantire il massimo confort tecnico all'interno di un edificio. Per tale ragione le norme impongono al fabbricante di dichiarare le proprietà tecniche, gli spostamenti dovuti all'umidità, la durabilità, i valori di permeabilità al vapore acqueo, la classificazione di reazione al fuoco, l'aderenza a taglio a l'aderenza a flessione solo in caso in cui tali caratteristiche siano pertinenti con la destinazione del blocco prevista.
In funzione della caratteristiche richieste per la muratura o meglio, per un determinato edificio, il progettista deve essere in grado di riconoscere e di differenziare i blocchi disponibili sul mercato, dal punto di vista per stazionale.




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