PROGETTO ULISSE: STRADE NUOVE 2-Fidenza: 8000 mē di pavimentazione in masselli autobloccanti
PROGETTO ULISSE: STRADE NUOVE 2-Fidenza: 8000 mē di pavimentazione in masselli autobloccanti
Ultimato l'intervento di riqualificazione di Via Abate Zani. Efficacemente coniugati gli aspetti tecnico-funzionali e quelli estetici della pavimentazione in masselli.
PROGETTO ULISSE: STRADE NUOVE 2
Fidenza: 8000 m² di pavimentazione in
masselli autobloccanti
L'intervento di riqualificazione in Via Abete Zani a Fidenza, in provincia di Parma, si inserisce nell'ambito del progetto ULISSE promosso dalla AITEC (Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento), ASSOBETON (Associazione Nazionale Industrie Manufatti Cementizi) e ATECAP (Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato).
Via Abete Zani rappresenta l'asse di collegamento tra la Via Emilia e il casello autostradale di Fidenza, passando per il centro urbano e fornendo l'accesso alla zona monumentale e storica della cittadina. Per la sua collocazione, la strada è interessata da un traffico veicolare intenso, compreso il passaggio di autobus e mezzi pesanti, e pertanto, in questo progetto di riqualificazione del tessuto urbano, si è dovuta concentrare l'attenzione sia sugli aspetti tecnico-funzionali della pavimentazione sia quelli estetici, imprescindibili, per il rivestimento stradale inserito in un contesto architettonico-ambientale di pregio.
La pavimentazione in masselli di calcestruzzo coniuga in maniera estremamente soddisfacente entrambi gli aspetti, presentando una valenza tecnica ormai riconosciuta dall'esperienza maturata nel tempo su sedi stradali analoghe e una valenza estetica data dai colori e dal loro abbinamento, dalla tessitura, dalla forma e dalle geometrie di posa impiegate.
L'intervento comprende circa 8000 m² di pavimentazione, di cui 4700 m² sulla sede stradale e 3300 m² tra marciapiedi, aree ricreative e di sosta. In fase di posa sono stati aggiunti 500 m², destinati alla realizzazione della rotatoria in prossimità del tratto finale di Via A. Zani.
La soluzione della rotatoria di per sé rappresenta un valido strumento di "traffic calming", a maggior ragione se abbinata a una pavimentazione quale quella in masselli autobloccanti, che è:
- discontinua e con diversa tessitura (rugosità), in grado quindi di trasferire al conducente un messaggio di pericolo attraverso la percezione di una maggiore rumorosità all'interno dell'abitacolo e di indurlo automaticamente a rallentare;
- variamente colorata, pertanto meglio visibile anche di notte (il "fattore di luminanza" di una pavimentazione in masselli è tre volte quello di una pavimentazione in conglomerato bituminoso);
- più sicura anche in caso di pioggia, in quanto studi autorevoli hanno dimostrato che gli spazi di frenata si riducono notevolmente rispetto a una pavimentazione flessibile di tipo tradizionale.
La tipologia del massello è quella "a mattone", di dimensioni 10x20 cm. La pavimentazione è stata posata su marciapiedi e aree di sosta con schema cosiddetto "a correre", mentre sulla sede viaria è stato impiegato lo schema "a spina di pesce" a 45° rispetto alla direzione del traffico. Tale schema, per questa geometria di massello, consente di sviluppare la maggiore autobloccanza, poiché il prodotto ha la possibilità di contrastare le sollecitazioni meccaniche, compresi gli sforzi tangenziali dovute alle manovre degli autoveicoli, "lavorando" su tutte e quattro le facce laterali.
Come indicato dalle buone regole di posa, la pavimentazione è stata allettata su uno strato di sabbia di spessore di 4 cm opportunamente staggiato e vibrocompattato; successivamente la pavimentazione è sigillata con sabbia di caratteristiche diverse rispetto a quelle di allettamento, stesa in più passaggi per assicurare il corretto intasamento dei giunti.
La strada è stata oggetto di monitoraggio tecnico per studiarne il comportamento nel tempo.
Sono state programmate varie campagne di prova, delle quali la prima dopo il passaggio di almeno 10000 autoveicoli (valore indicato dalla bibliografia tecnica di settore come limite affinché la pavimentazione in masselli abbia consolidato la sua autobloccanza).
I valori di portanza sono rilevati mediante Deflettometro a massa battente; per la scivolosità è impiegato il British Pendolum come indicato dalla norma EN 1338 "Masselli di calcestruzzo - Requisiti e metodi di prova", mentre per le verifiche acustiche sono eseguite prove in situ.
Tutti i risultati hanno potuto evidenziare come la pavimentazione ha mantenuto la regolarità superficiale, la tenuta, l'aspetto cromatico e la capacità portante; con piena soddisfazione dei residenti e dei commercianti di zona per aver migliorato la qualità dell'ambiente in cui vivono e/o svolgono le loro attività.




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