Pavimentazioni autobloccanti in cls. - Test transito per veicoli dei portatori di handicap
Pavimentazioni autobloccanti in cls. - Test transito per veicoli dei portatori di handicap
Una ricerca commissionata dall'Istituto americano-canadese delle Pavimentazioni autobloccanti in calcestruzzo ha dimostrato che i marciapiedi realizzati con masselli sono spesso migliori degli altri per il transito dei veicoli dei portatori di handicap.
Un'interessante ricerca è stata condotta per due anni dal laboratorio dell'ingegneria umana dell'università di Pittsburgh, Pensylvania, Stati Uniti, diretto dal dottor Rory A. Coomper. E' emerso che i parametri essenziali da rispettare per realizzare le pavimentazioni meno dannose, in termini di vibrazione indotte, per le persone disabili costrette a spostarsi in carrozzina sono masselli disposti a "spina di pesce" a 90° (non a 45°), bordi smussati in modo che masselli contigui siano distanti di 6 mm (o meglio 4) e ovviamente lavori di messa in opera e manutenzione periodica eseguite a opera d'arte.
La sperimentazione è stata condotta su sei marciapiedi esistenti e su altri tre costruiti a hoc con pavimentazioni di disegno più comune, quella a "spina di pesce": proprio con i masselli disposti con un'angolazione di 90° e bordi smussati distanziati di 4 mm, e con intertizzi di 6 mm e masselli posti in opera a 45°.
Secondo quanto è delineato nella norma (standard Iso 2631-1)una persona seduta rischia qualche danno fisico come conseguenza dell'esposizione a vibrazioni per lungo periodo di tempo .
Relativamente al tipo di pavimentazione la pulsazione della carrozzina può produrre vibrazioni che eccedono gli standard Iso 2631-1, i cui limiti sono calcolati sulla base di una singola giornata , per frequenza tra 1 Hz e 80 Hz, senza tener conto dei periodi "di recupero".
La ricerca ha potuto stabilire che soltanto a partire dalla distanza di 8mm. tra i bordi smussati dei masselli della superficie pavimentata si producono livelli di vibrazioni significativamente piu' alti e potenzialmente pericolosi.
Una di queste superfici era stata realizzata con una semplice gettata di calcestruzzo a superficie ruvida: le superfici di 6 marciapiedi erano invece realizzate con masselli autobloccanti di calcestruzzo vibrocompresso e due erano in mattoni di argilla.
Le conclusioni del rapporto specificano inoltre che le pavimentazioni in laterizio o altri materiali strutturati sono esempi di superfici da evitare per i percorsi pedonali di accesso a causa delle vibrazioni che possono causare.
Sulla base degli studi condotti con l'ausilio di carrozzine manuali ed elettriche, l'uso delle pavimentazioni selezionate dallo ICPI risulta accettabile per qualsiasi percorso seguito da una persona costretta in poltrona a rotelle.
I risultati sono altrettanto buoni, e in qualche caso migliori, di quelli che si ottengono con superfici di marciapiedi standard.



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