VERSO L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE

Venerdì 21/11/2008
 

VERSO L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE


La consapevolezza diffusa per il riscaldamento globale e per la scarsitā delle risorse naturali

 

Richard Meier ha avviato il suo pri­mo studio di architettura a New York nel 1963. La sua attività include im­portanti edifici pubblici realizzati negli Stati Uniti, in Europa e in Asia. Tra i suoi progetti più conosciuti il Getty Center di Los Angels, la Chiesa Dives in Misericordia a Roma e il Museo d'Arte Contemporanea a Barcellona. sdVision ha chiesto a Meier la sua opinione sulle nuove tendenze di architettura sostenibile.

La bioarchitettura e la bioedilizia danno una priorità alla tutela della salute e alla conservazione di risorse e di energia durante l'in­tero ciclo di vita degli edifici. Che cosa rende "verde" un edificio?

Si considera "verde" l'edificio che apporta benefici sia all'am­biente sia a chi lo utilizza. Questa idea deriva da una particolare attenzione al benessere dell'uomo negli ambienti interni. A livello micro, significa buona ventilazione e luce abbondante. A livello macro, aria pulita e ridotte emissioni di carbonio. Entrambi que­sti obiettivi vengono raggiunti quando la temperatura interna all'edificio può essere controllata con livelli minimi di consumo energetico.

Quali sono i benefici economici degli edifici verdi?

Il principale beneficio economico deriva dalla riduzione nei consumi di risorse. Ciò corrisponde all'impiego di energie rinno­vabili, come il sole. Esistono molti sistemi per minimizzare il con­sumo di energia: i pannelli fotovoltaici, ad esempio, o le fonti geo­termiche per riscaldare o raffreddare. Bisogna poi considerare che l'attenzione per ambienti confortevoli e salubri, soprattutto nei luoghi di lavoro, aumenta la produttività nel lungo termine.

Che cosa alimenta l'offerta di edifici verdi?

È molto semplice: l'incentivo economico dato dalla riduzione dei costi per i consumi energetici. Inoltre sicuramente le persone oggi chiedono un ambiente salubre per le generazioni future.

Il grande pubblico è consapevole dei benefici dell'architettura sostenibile, al punto da creare una domanda effettiva?

Sì, un numero crescente di progettisti e di proprietari immo­biliari chiedono edifici sostenibili. È il risultato della crescente e diffusa consapevolezza per il riscaldamento globale, la riduzione dello strato di ozono e la scarsità delle risorse naturali.

Ritiene che la "casa passiva" sia possibile?

Le case passive son certamente possibili, anche se c'è un pro­blema di costi associato a questo tipo di progettazione. Ma se gli architetti progetteranno responsabilmente, e se sapranno fare ricerca e sviluppo in questo campo, potrà diventare realistico ottenere case passive.

 

Fonte: SdVision Magazine 2007 edito dalla Italcementi Group

15/02/2008
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